Mitologia greca: la Battaglia del fiume Sangario

Amazzoni contro Frigi: la Battaglia del fiume Sangario

Tra le guerre mitologiche possiamo trovarne una nella mitologia greca raccontata dal vecchio re Priamo nell’Iliade di Omero: la Battaglia del fiume Sangario, dove combattono vari popoli tra i quali le famose Amazzoni, i popoli dei Frigi e gli stessi Troiani.

Uno scontro tra Frigi contro Amazzoni

Uno scontro interessante, probabilmente il più vecchio che viene narrato nella mitologia Greca dove combattono le Amazzoni, mitico popolo composto da solo donne, ma di cui purtroppo non abbiamo molte altre informazioni.

Priamo il narratore

Come ho già accennato, l’episodio viene narrato dal vecchio re Priamo nel poema omerico Iliade.
Il re di Troia si trova sulle mura insieme ai suoi consiglieri, e osserva i due schieramenti sulla pianura:

  • da una parte il suo esercito, quello dei Troiani, condotti dal figlio ed erede Ettore, fiero difensore della città, e con lui tutta una serie di popoli alleati che il vecchio e saggio sovrano ha saputo negli anni legare a se;
  • dall’altra parte l’esercito degli Greci che si sono stretti in alleanza al comando dell’Atride Agamennone, re della potente Micene, giunti nella Troade a vendicare il rapimento di Elena moglie di Menelao – sovrano di Sparta e fratello di Agamennone – da parte di Paride Alessandro, altro figlio di Priamo.

Priamo ammira il numeroso e potente esercito dei Greci, e domanda proprio a Elena, la donna più bella del mondo, i nomi dei condottieri che li comandano.
Ne segue quindi una descrizione, eseguita da Elena che ben conosce i personaggi che vengono indicati dal vecchio re.

Lo sapevi che Elena di Sparta, venne rapita due volte?

Ed è qui che Priamo ricorda l’episodio al centro di questo racconto.
Priamo infatti precisa che l’esercito dei Greci è notevolmente più numeroso di Frigi che vide nello scontro del Fiume Sangario.

Prima dello battaglia

Un giovane Priamo, che già detiene lo scettro di Troia, è impegnato a tessere un intreccio di alleanze per rafforzare il potere del suo regno.
E tra i popoli importanti e di peso nell’Asia Minore in quel periodo posso di sicuro indicare quello dei Frigi.

Le prime Guerre Teucri-Tantalidi

D’altronde Troiani e Frigi hanno già un passato dove avevano intrecciato i propri interessi.
Troo, antico re della Dardania, aveva mandato suo figlio Ilo il Giovane al comando di un esercito a combattere Tantalo re della Frigia, reo di vari misfatti, nella Prima Guerra Teucri-Tantalidi.
Uscito vincitore, Ilo scacciò Tantalo e il figlio Pelope dall’Asia Minore.

Più tardi, morti entrambi i padri precedentemente in guerra, Pelope con una nuova armata tentò di riconquistare il regno paterno, dando inizio alla Seconda Guerra Teucri-Tantalidi.
Ilo il Giovane, ora re di Troia – da lui stesso fondata – si organizzò e riuscì a vincere nuovamente gli avversari, ricacciando nuovamente Pelope dall’Asia Minore.
Ovviamente i nuovi regnanti della Frigia succeduti a Tantalo furono ben felici di restare al potere, e questo grazie soprattutto ai Troiani.

Di questi episodi ne parlo in un articolo dedicato proprio a Ilo il Giovane, fondatore di Troia.

I Frigi

I Frigi si stanno radunando sulle sponde del fiume Sangario, e l’esercito che prende le armi è numeroso.
Al loro comando stanno due sovrani:

  • Migdone, figlio di Acmone secondo lo scrittore Eustazio, figlio di Corebo invece secondo Esichio e Pausania.
  • Otreo.

Le Amazzoni

Il mitico popolo delle Amazzoni, forti come uomini – come specificherà Priamo sulle mura di Troia – stanno marciando contro il territorio dei Frigi.
Non è precisato chi le comanda in questa guerra, ne il loro numero.

Certo è che deve essere consistente, considerando che i re Frigi hanno scelto di chiamare in sostegno altri popoli.
Ed accorrere in loro sostegno ecco proprio Priamo, che è orgoglioso di essere elencato tra gli alleati dei fieri Frigi.
Priamo ha già un certo potere nella Troade, tanto è vero che porta con se oltre al proprio esercito anche un contingente di Dardani guidati dal loro re Anchise.

Il territorio dello scontro

Il territorio dello scontro tra Frigi e Amazzoni sono le sponde del fiume del Sangario: il fiume più occidentale dell’Asia Minore tributario del Mar Nero.

Esito della battaglia

Come termina la battaglia?
Mi dispiace, non ho una risposta da darti.
Gli antichi scrittori non si sono sbizzarriti nell’arricchire questa battaglia della mitologia greca.
Peccato perché è un episodio con molto potenziale.

Probabilmente i Frigi, grazie anche agli alleati accorsi in loro aiuto, sono riusciti a respingere l’assalto delle Amazzoni.
Immagino questo perché li troviamo ancora nello stesso territorio decenni dopo, durante la Guerra di Troia, mentre le Amazzoni sono lontane.
E anche il tono del racconto di Priamo sembra quello di un fiero partecipante ad una vittoria.
Ma si tratta solo di una mia ipotesi.

Conseguenze

Sebbene non conosciamo l’esito dello scontro, posso trarre delle conseguenze ad esso.
O almeno il principale: il rafforzamento dell’alleanza tra Frigi e Troiani.
Infatti durante la Guerra di Troia, che vede contrapposti i Greci di Agamennone e i Troiani di Ettore, in aiuto di Ilio e del suo re Priamo giungono degli eserciti Frigi:

  • un esercito condotto da Forci e Ascanio, citato da Omero nell’Iliade;
  • un contingente di Corebo, citato da Virgilio nell’Eneide.

Corebo

Il vecchio re frigio Migdone manderà Corebo – il figlio avuto da Anassimene – al comando di un contingente di Frigi, memore del sostegno ricevuto appunto durante la Battaglia del Fiume Sangario.

Come compenso Corebo – che promette a Priamo e ai suoi figli di rigettare i Greci sulle loro nere navi – chiede la mano della bella – ma problematica – figlia del re: Cassandra, la povera veggente condannata a non essere mai creduta.
Il giovane però non otterrà il premio richiesto, perché durante la notte del sacco della città egli verrà ucciso da Peneleo presso l’ara della Dea Atena.

Ascanio e Forci

Omero, il cantore cieco che cantò gli avvenimenti della Guerra di Toria nella sua Iliade, cita tra gli alleati di Troia un esercito di Frigi condotto da Ascanio e Forci: questo Frigi abitano la regione dell’Ascania che comprende il Lago di Ascanio e il corso settentrionale del Fiume Sangario.

Secondo Omero Forci è figlio di un certo Fenope, e troverà la morte per mano di Aiace Telamonio durante i combattimenti attorno al corpo di Patroclo.

Invece per la Biblioteca, un opera il cui autore è considerato con Pseudo-Apollodoro, i due condottieri frigi sono fratelli e figli di Areatone.

Chiusa

La Battaglia del fiume Sangario è un antico scontro che, sebbene non conosciamo l’esito del combattimento, ha avuto lontane ripercussioni che hanno visto la fine allo scontro più famoso della mitologia Greca: la Guerra di Troia.

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Autore Davide Bugatti, 06-06-2020

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