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	<title>mitologia norrena Archivi - Wilusa - tra storia mitologia e fantasy</title>
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	<description>Vivi la storia, appassionati con la mitologia, sogna con i libri fantasy</description>
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	<title>mitologia norrena Archivi - Wilusa - tra storia mitologia e fantasy</title>
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		<title>Il Mistero di Angrboða: La Dea del Dolore nella Mitologia Norrena</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Bugatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Oct 2023 12:45:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mitologia]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologia Norrena]]></category>
		<category><![CDATA[Loki]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel vasto panorama della mitologia norrena, le storie di dèi e creature leggendarie si intrecciano in un intricato groviglio di miti e leggende.Tra i personaggi meno conosciuti, ma non per questo meno affascinanti, c&#8217;è Angrboða, la dea del dolore e della sofferenza.Spesso trascurata a favore di figure più celebri come Odino, Thor e Loki, Angrboða [&#8230;]</p>
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<p class="has-black-color has-text-color">Nel vasto panorama della mitologia norrena, le storie di dèi e creature leggendarie si intrecciano in un intricato groviglio di miti e leggende.<br>Tra i personaggi meno conosciuti, ma non per questo meno affascinanti, c&#8217;è Angrboða, la dea del dolore e della sofferenza.<br>Spesso trascurata a favore di figure più celebri come Odino, Thor e Loki, Angrboða gioca un ruolo fondamentale nella mitologia norrena.<br>In questo articolo, esploreremo la sua storia, il suo significato e la sua influenza nella cultura nordica.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-black-color has-text-color">L&#8217;Origine di Angrboða</h2>



<p class="has-black-color has-text-color">Il nome Angrboða, tradotto letteralmente, significa &#8220;colei che porta dolore&#8221; o &#8220;colei che porta l&#8217;afflizione&#8221;.<br>Questo nome è emblematico del suo ruolo e della sua natura all&#8217;interno del pantheon norreno.<br>Le fonti scritte che narrano la storia di Angrboða sono limitate, ma le informazioni a suo riguardo sono comunque rilevanti per comprendere la complessità della mitologia norrena.</p>



<p class="has-black-color has-text-color">Angrboða è comunemente riconosciuta come una gigantessa, una delle abitanti del mondo di Jotunheim, la terra degli Jotnar (conosciuti anche come giganti).<br>È spesso descritta come una figura misteriosa e enigmatica, le cui azioni e motivazioni sono oggetto di speculazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-black-color has-text-color">Il Matrimonio con Loki</h2>



<p class="has-black-color has-text-color">Il ruolo principale di Angrboða nella mitologia norrena è quello di essere la compagna di Loki, uno dei dèi più controversi e affascinanti del pantheon norreno.<br>La relazione tra Loki e Angrboða è poco trattata nelle fonti antiche, ma è stata oggetto di dibattito tra gli studiosi.</p>



<p class="has-black-color has-text-color">Da questa unione sono nati tre figli, o meglio, tre creature eccezionali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Fenrir il Lupo</strong>: <a href="https://fuocodelviandante.code.blog/2020/03/26/mitologia-del-nord-fenrir-il-lupo-gigante/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fenrir </a>è un lupo gigantesco destinato a portare la distruzione durante il Ragnarǫk, l&#8217;apocalisse norrena. Le leggende narrano che nessuna catena poteva trattenerlo, e solo con l&#8217;aiuto del dio Tyr riuscirono a imprigionarlo.</li>



<li><strong>Jörmungandr il Serpente di Midgard</strong>: <a href="http://www.latelanera.com/mostri-creature-leggendarie/creatura-leggendaria.asp?id=270" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jörmungandr </a>è un serpente marino che circonda il mondo, con la testa e la coda che si toccano. La sua presenza è una delle profezie del Ragnarǫk.</li>



<li><strong>Hel la Dea del Mondo Sotterraneo</strong>: <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/hel_res-e6cbb679-8baf-11dc-8e9d-0016357eee51_%28Enciclopedia-Italiana%29/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hel </a>è la regina del mondo sotterraneo e custode delle anime dei morti. È spesso rappresentata come una figura metà viva e metà morta, con metà del suo viso bellissimo e metà decomposto.</li>
</ul>



<p class="has-black-color has-text-color">Queste tre creature, tutte figlie di Angrboða e Loki, giocano un ruolo cruciale nell&#8217;escatologia norrena, poiché sono legate al destino del mondo e al suo inevitabile declino.</p>



<div class="wp-block-genesis-blocks-gb-accordion gb-block-accordion"><details><summary class="gb-accordion-title">Consiglio di lettura: Il canzoniere Eddico</summary><div class="gb-accordion-text">
<iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=wilusadb0e-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=8811366429&amp;linkId=1ad3e09228a5c78f587a88298ebc213a"></iframe>
</div></details></div>



<h2 class="wp-block-heading has-black-color has-text-color">La Significatività di Angrboða</h2>



<p class="has-black-color has-text-color">La figura di Angrboða è significativa in diversi modi all&#8217;interno della mitologia norrena:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La Sorgente del Male: Angrboða è stata spesso considerata la madre di creature malvagie e distruttive, il che aggiunge un elemento oscuro alla mitologia nordica. Le sue creature figlie rappresentano il caos e la rovina, svolgendo un ruolo fondamentale nel Ragnarǫk, il crepuscolo degli dèi.</li>



<li>La Morte e la Trasformazione: Attraverso Hel, Angrboða è associata al concetto di morte e alla trasformazione delle anime defunte. Questo la collega a un aspetto profondo e misterioso della vita e della spiritualità nordica.</li>



<li>La Femminilità Potente: Angrboða è spesso vista come una figura di potere e forza femminile nella mitologia norrena. La sua relazione con Loki suggerisce una certa autonomia e indipendenza, caratteristiche insolite per le donne nell&#8217;antica cultura nordica.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading has-black-color has-text-color">Interpretazioni Contemporanee</h2>



<p class="has-black-color has-text-color">Angrboða è una figura misteriosa, il che le ha conferito un certo fascino nella cultura popolare contemporanea.<br>Le sue storie e le sue creature figlie sono spesso reinterpretate in romanzi, fumetti, film e altri media.<br>La sua connessione con la natura selvaggia e caotica del mondo la rende una figura affascinante per coloro che si interessano alla mitologia e all&#8217;occulto.</p>



<p class="has-black-color has-text-color">Nella cultura moderna, Angrboða può anche essere vista come una rappresentazione della forza delle donne e della diversità.<br>La sua indipendenza e il suo ruolo cruciale nella narrazione mitologica offrono una base per esplorare temi di femminilità, potere e diversità.</p>



<div class="wp-block-atomic-blocks-ab-accordion ab-block-accordion"><details><summary class="ab-accordion-title">Consiglio di lettura: Edda in prosa</summary><div class="ab-accordion-text">
<iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=wilusadb0e-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=8845900959&amp;linkId=40e378cb7817398dab566a007f23bd95"></iframe>
</div></details></div>



<h2 class="wp-block-heading has-black-color has-text-color">Conclusioni</h2>



<p class="has-black-color has-text-color">Angrboða, la dea del dolore e della sofferenza nella mitologia norrena, è una figura enigmatica e complessa.<br>Sebbene le fonti storiche siano limitate, il suo ruolo cruciale nel destino del mondo e le sue relazioni con figure come Loki la rendono una presenza significativa nella mitologia nordica.<br>La sua influenza nella cultura moderna offre nuove interpretazioni e opportunità di esplorare temi di potere femminile e diversità.</p>



<p class="has-black-color has-text-color">La sua storia e quella delle sue creature figlie, Fenrir, Jörmungandr e Hel, continuano a ispirare l&#8217;immaginazione di coloro che si interessano alla mitologia norrena e alle sue molteplici sfaccettature.<br>Mentre il mondo antico in cui è nata questa figura si è dissolto da tempo, Angrboða rimane un simbolo di forza e mistero, capace di resistere all&#8217;usura del tempo.</p>



<p></p>
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		<title>Edda in prosa di Snorri Sturluson: la recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Bugatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 07:38:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mitologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Edda in prosa di Snorri Sturluson è un&#8217;opera fondamentale per chi è appassionato di mitologia nordica. Scritta nel XIII secolo dall&#8217;islandese Snorri Sturluson, questa opera ci offre una preziosa fonte di conoscenza sulla mitologia e le leggende degli antichi Dei norreni. Suddivisione dell&#8217;opera Il libro è suddiviso in tre parti principali: Gylfaginning La prima parte, [&#8230;]</p>
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<p class="has-black-color has-text-color">L&#8217;Edda in prosa di Snorri Sturluson è un&#8217;opera fondamentale per chi è appassionato di mitologia nordica. Scritta nel XIII secolo dall&#8217;islandese Snorri Sturluson, questa opera ci offre una preziosa fonte di conoscenza sulla mitologia e le leggende degli antichi Dei norreni.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Suddivisione dell&#8217;opera</h2>



<p class="has-black-color has-text-color">Il libro è suddiviso in tre parti principali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>la <em>Gylfaginning</em>,</strong></li>



<li><strong>la <em>Skáldskaparmál</em>,</strong></li>



<li><strong>la <em>Háttatal</em>.</strong></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Gylfaginning</h3>



<p class="has-black-color has-text-color">La prima parte, Gylfaginning, è un prologo intrigante e coinvolgente.<br>Snorri Sturluson ci introduce a Gylfi, un leggendario re in cerca di saggezza, che incontra tre enigmatici visitatori che si rivelano essere gli dei stessi.</p>



<p class="has-black-color has-text-color">Questo racconto dialogico ci guida attraverso la mitologia norrena, presentando in modo vivido e coinvolgente le storie degli dei principali come Odino, Thor, e Freya.<br>Le loro origini, le loro imprese, i loro poteri e le loro connessioni con la natura e gli eventi del mondo sono narrati in modo magistrale, permettendoci di immergerci appieno nel ricco universo dei miti nordici.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Skáldskaparmál</h3>



<p class="has-black-color has-text-color">La seconda parte, Skáldskaparmál, è una preziosa raccolta di storie mitologiche utilizzate come fonte di ispirazione per la poesia scaldica.</p>



<p class="has-black-color has-text-color">Qui Snorri presenta una vasta gamma di miti, leggende e episodi mitologici, fornendo una guida preziosa per i poeti dell&#8217;epoca.<br>Attraverso queste storie, i poeti potevano creare poemi epici celebrando gli eroi, gli dèi e i grandi eventi della mitologia nordica.<br>Skáldskaparmál è una risorsa inestimabile per comprendere l&#8217;arte poetica e il modo in cui i miti erano tramandati e celebrati nell&#8217;antica cultura nordica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Háttatal </h3>



<p class="has-black-color has-text-color">Infine, la terza parte, Háttatal, è una magnifica dimostrazione dell&#8217;abilità poetica di Snorri Sturluson stesso.</p>



<p class="has-black-color has-text-color">Questa sezione è costituita da una serie di poemi scritti in diverse forme metriche, in cui Snorri celebra i re norreni e dimostra la sua maestria nel linguaggio poetico.<br>Háttatal è una dimostrazione vivente di come la mitologia nordica si sia intrecciata nella cultura poetica dell&#8217;Islanda medievale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Caratteristiche dell&#8217;Edda in prosa</h2>



<p class="has-black-color has-text-color">Uno dei punti di forza di questo libro è la chiarezza con cui Snorri presenta i miti e le leggende, facendo emergere la personalità e le caratteristiche distintive di ciascun dio.<br>Inoltre, la sua prosa è coinvolgente e avvincente, rendendo la lettura di questo testo un&#8217;esperienza appassionante per chiunque sia interessato alla mitologia nordica.</p>



<p class="has-black-color has-text-color">L&#8217;Edda in prosa è un&#8217;opera che ha influenzato profondamente la conoscenza della mitologia norrena, e molti autori successivi si sono ispirati alle sue pagine.<br>Questo libro è indispensabile per gli appassionati di mitologia, sia per coloro che si avvicinano per la prima volta al mondo degli dei norreni, sia per gli studiosi che vogliono approfondire la loro conoscenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In conclusione</h2>



<p class="has-black-color has-text-color">L&#8217;Edda in prosa di Snorri Sturluson è un tesoro letterario che ci permette di immergerci nell&#8217;affascinante mondo della mitologia norrena.<br>Grazie alla sua chiarezza e ricchezza di dettagli, questo libro è una lettura imprescindibile per tutti gli amanti della mitologia degli antichi normanni.</p>



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<div style="background-color:#f2f2f2;color:#32373c" class="wp-block-atomic-blocks-ab-profile-box round ab-has-avatar ab-font-size-18 ab-block-profile ab-profile-columns"><div class="ab-profile-column ab-profile-avatar-wrap"><div class="ab-profile-image-wrap"><figure class="ab-profile-image-square"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="ab-profile-avatar wp-image-634" src="https://i0.wp.com/www.wilusa.it/wp-content/uploads/2021/03/Davide-Bugatti-2.jpg?w=1160" alt=""/></figure></div></div><div class="ab-profile-column ab-profile-content-wrap"><h2 class="ab-profile-name" style="color:#32373c">Davide Bugatti</h2><p class="ab-profile-title" style="color:#32373c">Autore</p><div class="ab-profile-text"><p>Ideatore e il fondatore del progetto Wilusa, oltre a gestire il sito principale &#8211; <a href="http://www.wilusa.it">www.wilusa.it</a> &#8211; gestisce ed è autore di articoli divulgativi del sito <a href="https://www.guerraepace.it">www.guerraepace.it</a> facente sempre parte del progetto.</p><p>Appassionato di mitologia e di storia antica.</p></div><ul class="ab-social-links"><li><a href="https://www.facebook.com/davide.bugatti.9/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook <i style="background-color:#392f43" class="fab fa-facebook-f"></i></a></li><li><a href="https://www.instagram.com/davide.bugatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Instagram <i style="background-color:#392f43" class="fab fa-instagram"></i></a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/davide-bugatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LinkedIn <i style="background-color:#392f43" class="fab fa-linkedin"></i></a></li></ul></div></div>
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		<title>I miti nordici, di Gianna Chiesa Isnardi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Bugatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2023 10:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libreria]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologia]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologia Norrena]]></category>
		<category><![CDATA[Gianna Chiesa Isnardi]]></category>
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		<category><![CDATA[mitologia norrena]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un libro affascinante che offre una panoramica completa sulla mitologia nordica antica. L'autrice, un'esperta di storia delle religioni, presenta con chiarezza e passione i principali dei, eroi e leggende del pantheon nordico, mettendo in evidenza le loro caratteristiche e il loro significato simbolico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guerraepace.it/i-miti-nordici-di-gianna-chiesa-isnardi/">I miti nordici, di Gianna Chiesa Isnardi</a> proviene da <a href="https://www.guerraepace.it">Wilusa - tra storia mitologia e fantasy</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-black-color has-text-color">Avendo affrontato il tema di mitologia norrena per prepararmi a scrivere alcuni articoli, come <a href="https://www.guerraepace.it/thor-il-dio-del-tuono/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nell&#8217;esempio sulle capre del Dio del tuono, Thor</a>, un libro che sicuramente ha fatto da riferimento è l&#8217;opera della scrittrice Gianna Chiesa Isnardi, <em>I miti nordici</em>, un tomo di ben 700 pagine: non si tratta di un romanzo &#8211; nonostante il formato possa farlo credere -, ma di un manuale ben realizzato che non si sofferma a narrare la religione dei popoli divenuti famosi come normanni, ma anche la loro cultura e la loro letteratura.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Recensione di I miti nordici di Gianna Chiesa Isnardi</h2>



<p class="has-black-color has-text-color">Un libro affascinante che offre una panoramica completa sulla mitologia nordica antica. L&#8217;autrice, un&#8217;esperta di storia delle religioni, presenta con chiarezza e passione i principali dei, eroi e leggende del pantheon nordico, mettendo in evidenza le loro caratteristiche e il loro significato simbolico.</p>



<p class="has-black-color has-text-color">Il libro inizia con una introduzione storica sull&#8217;evoluzione della mitologia nordica, seguita da una descrizione dettagliata dei principali dei, tra cui Odino, Thor e Freya. Viene poi trattato l&#8217;argomento degli eroi, come Sigurd e Beowulf, e delle leggende, come quella dell&#8217;albero del mondo e del Ragnarok.</p>



<p class="has-black-color has-text-color">Uno dei punti di forza del libro è la sua capacità di collegare la mitologia nordica con le tradizioni e la cultura dei popoli scandinavi. L&#8217;autrice fa un ottimo lavoro nel mostrare come i miti e le leggende siano ancora presenti nella cultura contemporanea e come abbiano influenzato la letteratura, l&#8217;arte e la cultura popolare.</p>



<p class="has-black-color has-text-color">In generale, I miti nordici di Gianna Chiesa Isnardi è un libro molto ben scritto e ben documentato che offre una visione approfondita e coinvolgente della mitologia nordica. Consiglio vivamente a chiunque sia interessato alla storia, alla mitologia o alla cultura scandinava di dare un&#8217;occhiata a questo libro.</p>



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<div style="background-color:#f2f2f2;color:#32373c" class="wp-block-atomic-blocks-ab-profile-box round ab-has-avatar ab-font-size-18 ab-block-profile ab-profile-columns"><div class="ab-profile-column ab-profile-avatar-wrap"><div class="ab-profile-image-wrap"><figure class="ab-profile-image-square"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="ab-profile-avatar wp-image-634" src="https://i0.wp.com/www.wilusa.it/wp-content/uploads/2021/03/Davide-Bugatti-2.jpg?w=1160" alt=""/></figure></div></div><div class="ab-profile-column ab-profile-content-wrap"><h2 class="ab-profile-name" style="color:#32373c">Davide Bugatti</h2><p class="ab-profile-title" style="color:#32373c">Autore</p><div class="ab-profile-text"><p>Ideatore e il fondatore del progetto Wilusa, oltre a gestire il sito principale &#8211; <a href="http://www.wilusa.it">www.wilusa.it</a> &#8211; gestisce ed è autore di articoli divulgativi del sito <a href="https://www.guerraepace.it">www.guerraepace.it</a> facente sempre parte del progetto.</p><p>Appassionato di mitologia e di storia antica.</p></div><ul class="ab-social-links"><li><a href="https://www.facebook.com/davide.bugatti.9/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook <i style="background-color:#392f43" class="fab fa-facebook-f"></i></a></li><li><a href="https://www.instagram.com/davide.bugatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Instagram <i style="background-color:#392f43" class="fab fa-instagram"></i></a></li><li><a href="https://www.linkedin.com/in/davide-bugatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LinkedIn <i style="background-color:#392f43" class="fab fa-linkedin"></i></a></li></ul></div></div>
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		<title>Axis Mundi: gli alberi, sostegno dell&#8217;Universo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Bugatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2020 19:07:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carosello]]></category>
		<category><![CDATA[Miti condivisi]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologia]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologia Greca]]></category>
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		<category><![CDATA[mitologia norrena]]></category>
		<category><![CDATA[Thor il dio del tuono]]></category>
		<category><![CDATA[Yggdrasill]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’albero è da sempre un simbolo mitologico, folkloristico e culturale presente in tutti i popoli della Terra sin dall'alba dei tempi; gli alberi hanno da sempre suscitato nell'uomo curiosità, stupore, terrore ed una certa dose di fantasia: gli alberi sostegno dell'Universo, Axis Mundi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’albero è da sempre un simbolo mitologico, folkloristico e culturale presente in tutti i popoli della Terra sin dall&#8217;alba dei tempi; gli alberi hanno da sempre suscitato nell&#8217;uomo curiosità, stupore, terrore ed una certa dose di fantasia: gli alberi sostegno dell&#8217;Universo, Axis Mundi.</p>



<p><em>Autore dell&#8217;articolo e delle illustrazioni se non diversamente citate Andrea Bugatti</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-bosco-sacro-tra-i-popoli-antichi">Il bosco sacro tra i popoli antichi</h2>



<p>Le antiche religioni romana, greca, celtica e baltica hanno in comune il tema del <strong>Bosco Sacro</strong>, inteso come dimora degli dei, un luogo di culto dov&#8217;era proibito la caccia, il disboscamento e ovviamente l’ingresso ai “non addetti”.<br>Per i celti il bosco sacro aveva il nome <strong>Nemeton </strong>e l’accesso ad esso era<br>consentito solo ai Druidi, mentre il più famoso bosco sacro della Grecia continentale è stato quello di <strong>Dodona</strong>.<br>Il <strong>Luco</strong>, in latino Lucus (radura nel bosco dove arriva la luce del sole) è il bosco sacro per gli antichi romani.<br>In India i boschi sacri vengono chiamati <strong>Devarakadus </strong>(le foreste degli Dei). </p>



<figure><iframe src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d2267692.4579373403!2d21.077192163024204!3d38.290296772669436!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x135bed43d9cb5995%3A0x400bd2ce2b99840!2sDodoni%2C%20Grecia!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1590995729750!5m2!1sit!2sit" width="400" height="300" allowfullscreen=""></iframe></figure>



<p class="has-text-align-left"><em>Nella cartina Dodona, in Grecia</em></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-foresta-misteriosa">La foresta misteriosa</h3>



<p>Col tempo poi si inserì anche il tema della <strong>Foresta Misteriosa</strong> come luogo di magia che ricorse in molti racconti e nelle fiabe come dimora degli esseri sibillini per eccellenza; Fate, Elfi, Folletti, Maghi, Streghe, Spiriti Malvagi, Demoni e Creature.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="l-albero-simbolo-di-vita-e-compagno-dell-uomo">L&#8217;albero simbolo di vita e compagno dell&#8217;uomo</h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.guerraepace.it/wp-content/uploads/2020/06/Mitologia-Axis-Mundi-1.jpg?resize=312%2C449&#038;ssl=1" alt="Mitologia Axis Mundi 1" class="wp-image-1899" width="312" height="449" srcset="https://i0.wp.com/www.guerraepace.it/wp-content/uploads/2020/06/Mitologia-Axis-Mundi-1.jpg?w=104&amp;ssl=1 104w, https://i0.wp.com/www.guerraepace.it/wp-content/uploads/2020/06/Mitologia-Axis-Mundi-1.jpg?resize=208%2C300&amp;ssl=1 208w" sizes="(max-width: 312px) 100vw, 312px" /><figcaption>Illustrazione dell&#8217;Axis Mundi di Andrea Bugatti</figcaption></figure></div>



<p>Dalle religioni antiche ormai decadute in mito, alle religioni odierne come il cristianesimo, l’Albero ha sempre accompagnato l’uomo.<br>L’albero come simbolo spirituale rappresenta la vita stessa poiché è vivo ma<br>come simbolo tangibile mette in collegamento tra loro i vari livelli del cosmo:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Quello <strong>Celeste</strong>, le cime e le foglie che purificano l’aria e toccando il cielo raggiungono gli dei;</li><li>Quello <strong>Terrestre </strong>perché nel tronco è presente l’acqua sotto forma di linfa, il mondo terreno dove vivono gli esseri mortali;</li><li>Quello <strong>Sotterraneo </strong>poiché le radici affondano nella terra, legando il mondo divino e terreno col mondo dei morti (in passato si credeva che il mondo dei morti non fosse separato da quello dei vivi);</li><li>Infine, l’albero è legato anche all&#8217;elemento del <strong>Fuoco</strong>, che si ottiene bruciando la legna.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-pianta-come-legame-con-le-divinita">La pianta come legame con le Divinità</h2>



<p>Agli alberi erano inoltre accostate molte divinità nei popoli del mondo antico; di seguito alcuni esempi.</p>



<p>Se vuoi leggere alcuni articoli con tema la Mitologia, leggi il <a href="https://www.guerraepace.it/la-mitologia-attraverso-i-suoi-personaggi-e-i-racconti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">menù dell&#8217;apposita sezione</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-grecia-classica">La Grecia classica</h3>



<p>Basti osservare la mitologia a noi più prossima, quella Greca: alla Dea Atena veniva attribuito l’albero di <strong>Ulivo</strong>, dono che ella fece per ottenere il patronato sulla città di Atene scontrandosi con Poseidone &#8211; che offrì in dono un cavallo ed una sorgente -.<br>La <strong>Vite </strong>era sacra a Dioniso, il dio del vino e dell’ebbrezza, che originariamente era una divinità legata alle piante e alla linfa vitale che in<br>esse scorre, specie nei mesi caldi dove gli alberi danno frutto.<br>Alla dea Afrodite erano cari il <strong>Mirto </strong>e la <strong>Rosa</strong>.<br>La <strong>Quercia </strong>invece era sacra a Zeus.<br>Inoltre le querce e altri alberi erano tutte abitate da una Driade, le ninfe epigee per eccellenza, custodi della natura.</p>



<p>Di particolare importanza era anche l&#8217;Albero delle Mele d&#8217;Oro delle Esperidi, che affronto qua sotto.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="oro-24-carati">Oro 24 carati</h4>



<p>Nella mitologia classica è citato un albero molto particolare: l’<strong>Albero delle Mele d’Oro</strong> nel Giardino delle Esperidi.<br>Quest’albero, dono di Gea alle nozze di Era e Zeus, era famoso per due miti:</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Fu a causa di una mela d’oro che iniziò la guerra di Troia. Quando Eris dea della discordia, non invitata ad un banchetto degli dei si presentò recando in dono un pomo d’oro, annunciò che la mela sarebbe andata alla dea più bella. Non venendo a capo della faccenda fu scelto Paride, principe di Troia per scegliere chi fra Era, Atena ed Afrodite fosse più adatta al titolo di “Miss Universo”. Afrodite, promettendogli l’amore della bella Elena, vinse il sorteggio (<em>a riprova che anche “le bustarelle” hanno origini ben lontane nel tempo</em>);</li><li>L’albero appare anche in una delle dodici fatiche di Eracle <em><a href="https://www.guerraepace.it/?p=2582" target="_blank" aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener">(il nome greco che oggi è più conosciuto con il nome latino)</a></em>. L’eroe raggiunse il giardino poiché aveva il compito di prendere alcune mele d’oro dall&#8217;albero. Vi sono due versione: Eracle convinse Atlante a portargli le mele mentre l’eroe avrebbe sostenuto il cielo al suo posto, mentre nell&#8217;altra versione, l’eroe entra egli stesso nel giardino, affronta il drago Ladone e prende le mele.</li></ol>



<p><a href="https://www.guerraepace.it/personaggi-mitologia-greca-elena-teseo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">A proposito di Elena di Troia: sapevi che venne rapita due volte?</a></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="antico-egitto">Antico Egitto</h3>



<p>Nella cultura egizia il <strong>Papiro </strong>era legato a Thot, dio della saggezza e patrono appunto degli scribi, figure importantissime nella cultura e nella società egiziana poiché erano i sacri custodi del sapere che veniva tramandato di generazione in generazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-celti">I Celti</h3>



<p>Il calendario celtico infine prevedeva l’adorazione di determinati alberi a seconda del periodo dell’anno ed il <strong>Vischio </strong>era sacro ai Druidi.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-grande-pilastro-dei-sassoni">Il grande pilastro dei Sassoni</h3>



<p>Simile ad Yggdrasill scandinavo &#8211; di cui parlerò più sotto -, è <strong>l&#8217;Irminsul </strong>dei sassoni (“<em>grande pilastro”, “albero dell&#8217;ispirazione</em>”) autentico simbolo dell&#8217;axis mundi originario della Germania settentrionale/Sassonia.<br>Il suo nome derivava da Irmin (in norreno Jörmunr, “Grande” o più accuratamente “Ispirato”), uno dei nomi di Odino.<br>Era spesso rappresentato come una quercia o un grande palo di legno coronato da una immagine sacra, ed era la principale rappresentazione della divinità presso i Sassoni.<br>Quando però nel 772 in quelle terre giunse Carlo Magno, paladino della cristianità, le molte rappresentazioni dell&#8217;Irminsul su suolo sassone per suo ordine furono completamente distrutte, anche se presumibilmente i culti ad essi legati persistettero a lungo.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="Mitologia-Norrena">Mitologia Norrena</h3>



<p>Nel folklore scandinavo invece l’albero per eccellenza era ovviamente il <strong>Frassino </strong>poiché quest’albero era il perno sui cui i nove mondi si ergevano in perfetto equilibrio.</p>



<p>E infatti un frassino era l&#8217;asse del mondo, anzi dei mondi, per gli antichi vichinghi, come puoi leggere qui sotto.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="connessione-arboricola-dei-norreni">Connessione arboricola dei norreni</h3>



<p>Nella mitologia norrena <strong>Yggdrasill </strong>è l&#8217;albero cosmico, identificato come un <strong>frassino</strong>, un altro concreto esempio di Axis Mundi.<br>Secondo l’Edda esso sorregge coi suoi rami i nove mondi che costituiscono l’universo, nati dal sacrificio di Ymir:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ásaheimr</strong>, mondo degli Asi, le più alte divinità con capitale Asgard;</li><li><strong>Vanaheimr</strong>, mondo dei Vani, la seconda stirpe divina;</li><li><strong>Álfheimr</strong>, mondo degli elfi chiari;</li><li><strong>Miðgarðr</strong>, mondo degli uomini;</li><li><strong>Jǫtunheimr</strong>, mondo dei giganti;</li><li><strong>Svartálfaheimr</strong>, mondo degli elfi oscuri e dei nani;</li><li><strong>Niflheimr</strong>, mondo del gelo e delle nebbie;</li><li><strong>Múspellsheimr</strong>, mondo del fuoco, abitato dai giganti del fuoco;</li><li><strong>Helheimr</strong>, mondo dei morti.</li></ul>



<h4 class="wp-block-heading" id="le-tre-radici-di-yggdrasill">Le tre radici di Yggdrasill</h4>



<p>Le tre grandi radici del frassino affondano come ancore in altrettanti regni.</p>



<p> Una poggia nel reame Ásaheimr dove si trova la fonte di Urðr (Fonte del Destino), da dove le tre Norme (il corrispettivo delle Parche greche) tessendo il destino di tutti gli esseri e attingono argilla bianca e acqua fresca con cui cospargono il tronco di Yggdrasill, per impedire che si secchi e muoia.</p>



<p>La seconda radice raggiunge Jötunheimr dov&#8217;è situata la fonte di Mímir, che cela la sapienza e dove, per potervi bere, Odino dovette cedere uno dei suoi occhi che da allora è conservato nella fonte stessa.</p>



<p>L’ultima si trova invece in Niflheimr.<br>Da quest&#8217;ultima radice nasce la fonte detta Hvergelmir (Pozzo risonante), da cui si dipartono tutti i fiumi del mondo e tutte le creature mostruose.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="gli-animali-di-yggdrasill">Gli animali di Yggdrasill</h4>



<p>Particolarità di quest’albero è che ospita molti animali che lo proteggono, ne traggono vita o che lo minacciano.<br>Tra le radici sta il drago Níðhöggr che le morde e le erode insieme a molti altri serpi.<br>Più in alto ci sono la capra Heidhrun conosciuta perché dalle sue mammelle scorre la bevanda sacra agli Dei ed il cervo Eikthyrnir dalle cui corna stilla acqua che alimenta la fonte Hvergelmir.<br>Altri quattro cervi balzano tra i rami, mangiandone le foglie:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Dáinn,</li><li>Dvalinn,</li><li>Duneyrr</li><li>e Duraþrór.</li></ul>



<p>Sulla sommità sta un&#8217;aquila e posato tra i suoi occhi, il falco Veðrfölnir.<br>Poco lontano c&#8217;è Víðópnir, il gallo dorato il cui canto annuncerà il Ragnarok. Tra l’aquila e Níðhöggr c&#8217;è un continuo scambio di male parole, fomentato dal velocissimo scoiattolo di nome Ratatoskr, che fa da loro messaggero, correndo su e giù per il tronco dell&#8217;albero e riferendo ora a uno ora all&#8217;altro le rispettive offese.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.guerraepace.it/wp-content/uploads/2020/06/Mitologia-Axis-Mundi-3.jpg?resize=363%2C271&#038;ssl=1" alt="Mitologia Axis Mundi 3" class="wp-image-1901" width="363" height="271" srcset="https://i0.wp.com/www.guerraepace.it/wp-content/uploads/2020/06/Mitologia-Axis-Mundi-3.jpg?w=100&amp;ssl=1 100w, https://i0.wp.com/www.guerraepace.it/wp-content/uploads/2020/06/Mitologia-Axis-Mundi-3.jpg?resize=300%2C224&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 363px) 100vw, 363px" /><figcaption>Illustrazione dell&#8217;Axis Mundi di Andrea Bugatti</figcaption></figure></div>



<p>Se sei un appassionato, o sei anche solo curioso del mondo della mitologia norrena, <a href="https://www.guerraepace.it/mitologia-norrena-bibliografia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">visita l&#8217;apposita bibliografia su questo tema che puoi trovare nell&#8217;apposito articolo</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="custode-del-bene-e-del-male">Custode del bene e del male</h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“E Dio impose all&#8217;uomo anche questo comando: «Di ogni albero del giardino puoi mangiare a sazietà. Ma in quanto<br>all&#8217;albero della conoscenza del bene e del male non ne devi mangiare, poiché nel giorno in cui ne mangerai certamente<br>dovrai morire»” </p><cite>(Genesi 2,16)</cite></blockquote>



<p>L<strong>’Albero della Conoscenza</strong>, insieme all&#8217;albero della vita, è un elemento assai importante presente nella Bibbia, nel Corano e nella Torah.<br>Secondo la Genesi è posto nel centro del giardino dell’Eden e rappresenta la prima prova, la prima tentazione dell’uomo poiché da esso scaturì il peccato originale commesso da Adamo ed Eva, quando disubbidendo a Dio mangiarono i suoi frutti.<br>Quando il Serpente si infiltrò nel giardino, ingannò Eva suscitando in lei curiosità e superbia, portandola a mangiare il frutto proibito e dandone poi al marito Adamo (<em>che evidentemente non era proprio una cima</em>).</p>



<p>I due resosi conto del fatto cercarono di nascondersi agli occhi di Dio ma egli li vide e li cacciò dall&#8217;Eden prima che potessero cibarsi dell’albero della vita e tornare immortali, condannando l’uomo al sudore della fronte e la donna alla sottomissione e al dolore nel mettere al mondo la discendenza umana.<br>Infine pose i Cherubini a piantonare il giardino poiché nessun uomo potesse mai più entrarvi.<br>Insomma, a causa di un frutto, l’umanità oggi sta ancora pagando gl&#8217;interessi con la sua mortalità.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="una-mela-del-peccato">Una mela del peccato?</h4>



<p>Va però precisato un fatto importante: il frutto dell’albero in questione venne associato alla <strong>Mela</strong>, solo durante il medioevo (<em>che sorpresa</em>!).<br>In latino la parola “malum” può riferirsi sia al frutto del melo, sia al<br>&#8220;male&#8221;, e per questa commistione, si sarebbe arrivati all&#8217;identificazione della mela come simbolo di conoscenza e di proibizione.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="vita-e-morte-del-gautama">Vita e morte del Gautama</h3>



<p>Anche in Oriente l’albero ricopre un ruolo nelle tradizioni e nelle religioni. Particolarmente rinomato è l’<strong>Albero di Sal</strong> (Shorea robusta) nativo del subcontinente indiano, essendo diffuso in tutto il territorio a sud dell&#8217;Himalaya, Nepal, India e Bangladesh.</p>



<p>Nella tradizione indù, si dice che l&#8217;albero di Sal sia favorito da Vishnu mentre secondo la tradizione buddhista la Regina Maya, durante il suo viaggio verso il regno del nonno, diede alla luce Gautama Buddha afferrandosi al ramo di Sal in un giardino di Lumbini, nel Nepal meridionale.<br>Sempre secondo la tradizione buddhista, il Buddha era disteso tra un paio di alberi di Sal quando morì.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="alberi-da-favola">Alberi da favola</h2>



<p>Fiabe e favole con le loro lezioni ed insegnamenti, si possono considerare parte delle nostre tradizioni folkloristiche.<br>Esopo scrisse “<em>I viandanti ed il Platano</em>”.</p>



<p><em>Dei viandanti nella stagione estiva per proteggersi dall&#8217;arsura, si riposarono sotto l’ombra di un platano.</em><br><em>Alzato lo sguardo si dissero l&#8217;un l&#8217;altro: &#8216;Quanto è inutile per gli uomini quest&#8217;albero privo di frutti!&#8217;.</em><br><em>Il platano replicò: &#8216;Ingrati, pur approfittando anche ora del mio utile servigio, mi chiamate con disprezzo inutile e privo di frutti?&#8217;.<br>Così anche taluni tra gli uomini sono a tal punto infelici che non si fidano del prossimo nemmeno beneficiandone</em></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="le-fiabe">Le fiabe</h3>



<p>Nelle fiabe i boschi e le foreste sono molto importanti come simbolo di crescita dei personaggi, incanalando un alone di mistero poiché questi luoghi magici sono ambivalenti.<br>Molti si perdono tra le loro fronde per poi ritrovarsi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Biancaneve, che superato il timore iniziale trova riparo nella casa dei sette nani;</li><li>Hansel e Gretel che incappano nelle grinfie di una strega cattiva e poi fuggono;</li><li>Cappuccetto Rosso che deve superare il bosco con un lupo affamato che vuole divorarla.</li></ul>



<p>Più che nei miti, è nelle fiabe che la foresta (e quindi gli alberi) assume l’aspetto di un ostacolo che sprona l’essere umano a crescere per superare le avversità.</p>



<p>Hans Christian Andersen scrisse “<em>La favola dell’Abete</em>” mentre, in pochi lo sanno, una versione della favola di Cenerentola prevede che sia un albero ad aiutare la fanciulla; dopo la morte della madre, Cenerentola andava ogni giorno alla sua tomba e le sue lacrime aiutarono a far crescere uno splendido albero che, al momento del bisogno, fece dono alla ragazza di splendidi abiti e scarpette preziose per andare al ballo, sostituendo l’iconica Fata Madrina.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="in-conclusione">In conclusione</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.guerraepace.it/wp-content/uploads/2020/06/Mitologia-Axis-Mundi-2.jpg?resize=312%2C449&#038;ssl=1" alt="Mitologia Axis Mundi 2" class="wp-image-1898" width="312" height="449" srcset="https://i0.wp.com/www.guerraepace.it/wp-content/uploads/2020/06/Mitologia-Axis-Mundi-2.jpg?w=104&amp;ssl=1 104w, https://i0.wp.com/www.guerraepace.it/wp-content/uploads/2020/06/Mitologia-Axis-Mundi-2.jpg?resize=208%2C300&amp;ssl=1 208w" sizes="auto, (max-width: 312px) 100vw, 312px" /><figcaption>Illustrazione dell&#8217;Axis Mundi di Andrea Bugatti</figcaption></figure></div>



<p>Come hai potuto leggere in questo articolo, sin dalle tradizioni dei popoli antichi (attraverso miti e tradizioni) l&#8217;albero è stato il centro portante del mondo, l&#8217;Axis Mundi appunto.<br>Ancora oggi l&#8217;albero entra nel nostro immaginario, forse non più attraverso la religione ma di sicuro attraverso altre realtà, come i libri fantasy e le più attuali serie Tv e film fantastici:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Il platano picchiatore della saga di “<em>Harry Potter</em>” della Rowling.</li><li>Il popolo Ent del “<em>Signore degli anelli</em>” di J. R. R.&nbsp;Tolkien.</li><li>Yggdrasill è diventato più conosciuto grazie alla recente ribalta del dio Thor nella serie Marvel <em>Avenger</em>, e di conseguenza anche ai fumetti legati alla saga.</li><li>La fittizia religione che venerava i sette dei antichi della saga “<em>Le cronache del ghiaccio e del fuoco</em>” di George R. R. Martin, meglio conosciuta come “<em><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.hbo.com/game-of-thrones" target="_blank">Il Trono di Spade</a></em>”, la serie TV della HBO, venera alberi dal volto umano.</li><li><em>Le Cronache di Shannara</em>, di Terry Brookes.</li></ul>



<p>E l&#8217;elenco potrebbe essere molto più lungo.</p>



<p>In conclusione l&#8217;albero è simbolo della vita e collegamento con le divinità, di rito di passaggio all&#8217;età adulta, ha attraversato la storia dell&#8217;uomo fino ad arrivare a noi oggi.<br>E non solo attraverso i miti, i racconti ed i libri: essi svettano (<em>seppur con mille diversità</em>) attraverso lunghe stagioni.<br>Puoi scoprire alberi millenari, silenziosi osservatori del corso della storia, che con la loro imponenza ci fanno sentire piccoli al cospetto della sua lunga ombra di vita vissuta.</p>



<p><em>Autore Andrea Bugatti</em></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="bibliografia-sui-miti-dell-axis-mundi">Bibliografia sui miti dell&#8217;Axis Mundi</h2>



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<h3 class="wp-block-heading" id="i-miti-celtici-in-generale">I miti celtici in generale</h3>



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<p><strong>Titolo</strong>: <em>I miti celtici</em><br><br><strong>Autore</strong>: Mila Fois<br></p>



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<div class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column" id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column-472219ff">
<p><strong>Titolo</strong>: <em><em>I Miti Celtici: Il Libro Illustrato</em></em><br><strong>Autore</strong>: Mila Fois<br><strong>Illustratore</strong>: Alberto Orso</p>



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<h3 class="wp-block-heading" id="i-miti-norreni-in-generale">I miti norreni in generale</h3>



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<div class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column" id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column-c3a05165">
<p><strong>Titolo</strong>: <em>I miti nordici</em><br><strong>Autore</strong>: Gianna Chiesa Isnardi</p>



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<div class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column" id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column-5dc4bac2">
<p><strong>Titolo</strong>: <em><em>Miti del Nord</em></em><br><strong>Autore</strong>: Neil Gaiman</p>



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<div class="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column" id="wp-block-themeisle-blocks-advanced-column-d5bdc755">
<p><strong>Titolo</strong>: <em><em><em>I Miti Norreni</em></em></em><br><strong>Autore</strong>: Mila Fois<br></p>



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<p>L'articolo <a href="https://www.guerraepace.it/axis-mundi-gli-alberi-sostegno-dell-universo/">Axis Mundi: gli alberi, sostegno dell&#8217;Universo</a> proviene da <a href="https://www.guerraepace.it">Wilusa - tra storia mitologia e fantasy</a>.</p>
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